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Articolo | 18:11 | Dom 16 Novembre 2008

Si può sentire altro? di Nicola Manzan


Sono un po' perplesso. Non mi piace niente di quello che sento in giro. A volte mi sento vecchio. E non sto parlando di generi musicali, ma della mancanza di "nuovo", di qualcosa che ti faccia davvero rimanere a bocca aperta, perché non te l'aspetti proprio. E questo è un male che travalica i confini di genere. Manca anche una certa "identità" della musica che si sente in giro, tutto bello confezionato secondo i canoni stilistici in voga (come direbbe qualcuno più dotto di me). Gioachino Rossini,  ad una contessa che gli aveva proposto le composizioni del figlio, disse:"C'è del nuovo e c'è del bello. Ma il nuovo non è bello e il bello non è nuovo". Ecco, io spesso mi accontenterei di sentire del "nuovo ma non bello", che almeno mi fa pensare. Per essere meno estremo, direi che sono già felice se trovo del vecchio bello mischiato a del nuovo. Di recente la Famosa Etichetta Trovarobato (che io definirei anche "coraggiosa") ha pubblicato due dischi che, pur essendo agli antipodi, rappresentano perfettamente quello che voglio dire. Da una parte Alessandro Grazian con il suo Indossai ha fatto un disco moderno e personale, pur rifacendosi al passato e mettendo insieme musica d'autore degli anni che furono, colonne sonore, mitteleuropa, tilacini e foto d'epoca. E facendolo ha creato un unico immaginario, che è solo il suo, in cui la personalità prevale sul canone stilistico imposto, dando forza e valore al disco. Poi ci sono i MusicaPerBambini con DioControDiavolo, un disco incredibile per il quantitativo di cose che sbalordiscono, dai testi (incredibili, a tratti geniali, una specie di eelst amfetaminici) alla musica (che va dalle danze medioevali al breakcore con la massima naturalezza). Un disco che potrebbe tutto sommato mettere d'accordo tutti, perché le chitarre ci sono, ma non è metal, i flauti e i violini ci sono, ma non è folk. Oppure ecco, chi mi fa pensare è uno come Mat64. Il suo nuovo disco lo trovate in free download su Cervello Meccanico Records ed è intitolato Allegrotto con Moto ma Rubato. Copertina modello Deutsche Grammophon e immaginario assolutamente cameristico. Cosa si sente? Musica originale che si rifà a quella dei videogiochi (quelli vecchi, ovviamente) però fatta con strumenti classici. Orrore? No, sembra di sentire musica del settecento, certe cosine cameristiche di Haydn, per dire, filtrate da un background lontanissimo. A tratti spettacolare. Insomma, non sto chiedendo la rivoluzione. Voglio solo che le mie orecchie mi facciano credere di essere ancora giovane.


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6 commenti a "Si può sentire altro? di Nicola Manzan"

1. carlo c.

è vero che i gusti son gusti ma sarai daccordo con me nel pensare che certe cose sono oggettivamente inascoltabili, altre sono stimate più di quanto lo meritino, altre vivono nell'etere solo perché hanno azzeccato la moda del momento. poi ci sono quelle che pur essendo poesia allo stato puro nessuno se le inc...! insomma secondo te da dove nasce la falla? da chi ascolta o da chi spinge il mercato?

2. Nicola Manzan

allora...
cerco di dare una risposta più o meno colletiva a questi commenti...
- del "fenomeno" Il Genio non penso niente, nel senso che ho sentito solo il singolo (perfetto per l'airplay e con tematiche sempre pruriginose che piacciono ai teenagers come alla Ventura) e quindi non posso dare alcun tipo di giudizio.
- ascolterò volentieri il disco di Gilberto Lamacchi (se vuoi contattami via email o myspace) sperando in qualcosa di interessante (non parto con pregiudizi, quindi tranquillo!!!)
- mi ascolterò anche i Santo Barbaro...
- ovviamente paragonare Mat64 a Haydn era una provocazione. però non starei a dare giudizi del tipo "uno è un genio, uno no, perché immagino che in pochi sappiano cosa fa nella vita Mat64 e che tipo di competenze ha. poi c'è da dire che se non piace o al massimo lo vedete adatto alla sigla del Meteo, sinceramente non mi fa cambiare parere (anzi, direi che comunque non è male come idea!!!).

i gusti son gusti, e se tutti ascoltiamo cose diverse tutto sommato è solo un bene.

3. Anonymous

gentilissimo nicola,

sarei curioso di sapere cosa nel pensi del fenomeno del momento il genio.

4. Gilberto Lamacchi

Ciao, ho letto con molta attenzione e molto piacere il tuo articolo.
Tra 20 giorni uscirà il mio disco in cui le chitarre ci sono, suonate e vere. I violini ci sono, un quartetto d'archi. La parte ritmica c'è e suonata, un contrabbasso, percussioni, batteria. I fiati ci sono, e suonati.... un sax e un flauto traverso.
Aggiungiamo un pianoforte yamaha c3 e la mia voce.
E per concludere, le canzoni, temi sociali in un epoca in cui l'apparire conta più dell'essere e vendere conta più del creare.
Mi farebbe piacere farti ascoltare il disco, e mi farebbe piacere che almeno una persona rimanga sorpresa.
con affetto.
Gilberto Lamacchi

5. Anonymous

vai a sentirti i Santo Barbaro....
e poi fammi sapere....

6. papaveroverde

A che le fa 'pensare' il disco di Mat64?.. A cosa serve una musica del genere! Forse per la sigla delle previsioni del tempo..uno stacchetto di due secondi non di più però! Paragonarlo alle composizioni settecentesche mi sembra 'esagerato assai'! Altro che giovane mi sento! Penso alla disoccupazione giovanile che putroppo genera questi geniacci pur di fargli passare il tempo.